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Se siamo tutti pronti possiamo andare … dove? In tanti posti, quanti la fantasia dei 24 blogger che hanno partecipato a questa edizione del carnevale ci porterà. Ma la domanda vera è … quando? Il tema di questo mese, infatti, è il Tempo e le tappe di questo lungo viaggio saranno i 37 contributi che abbiamo davanti e che ci faranno scoprire le mutevoli facce di questo sfuggente concetto. Astrofisica, cosmologia, fisica delle particelle … sono solo alcune delle discipline affrontate. Ma c’è di più. Incuranti delle difficoltà e dei paradossi di agostiniana memoria connaturati con il problema del tempo, i nostri autori hanno fatto di più andando a indagare questioni che attengono alla filosofia, alla letteratura, all'arte figurativa, alla musica, fino a toccare “altri tempi”, dal tempo musicale a quello della narrazione e della rappresentazione pittorica.
Ma si è fatto tardi: è arrivato il momento di partire!
Passato remoto
Non si può che cominciare dall’inizio, l’inizio di tutto e quindi anche del Tempo. Sfruttando la nostra immaginazione e tutte le conoscenze scientifiche a disposizione possiamo cominciare il nostro viaggio mettendo, per così dire, la retromarcia. È proprio quello che fa Federico Bo, ingegnere informatico che si occupa di progetti legati alle filosofie e agli strumenti del web 2.0 e dei social/new media anche attraverso il suo blog Moto Browniano. Nel post
pubblicato su Scientificando di Annarita Ruberto (che ritroveremo una volta tornati nel 2011), Federico ci fa assistere al film del nostro universo girato al contrario, fino a giungere là dove le leggi attuali della fisica non sembrano più in grado di descrivere la realtà che si incontra. Un volo di miliardi di anni … in pochi minuti!
Il tempo è mio e lo gestisco io
Chi di noi non vorrebbe poter disporre di un sistema per controllare l’inesorabile flusso temporale che, a dispetto delle leggi della fisica, ci appare scorrere incessantemente? Panta rei, ammonisce Eraclito, «nessun uomo può bagnarsi nello stesso fiume per due volte, perché né l'uomo né le acque del fiume sono gli stessi». A duemilacinquecento anni di distanza sembra proprio che qualcuno abbia trovato il sistema di smentire il grande filosofo di Efeso. Anzi qualcuna. Trattasi di Annarita Ruberto, insegnante di matematica e scienze nella Scuola media e infaticabile animatrice di progetti di divulgazione. È sufficiente dare un’occhiata al suo blog Scientificando per rendersi conto che sicuramente vive giornate con più delle 24 ore di cui disponiamo noi comuni mortali. Qualcosa trapela dal suo
dove illustra, con dovizia di particolari, video e approfondimenti un marchingegno sorprendente: la fontana magica. E ne approfitta per parlarci della luce stroboscopica, elemento fondamentale della fontana, che scopriamo essere utilizzata nello sport e nel cinema ma anche in ricerche mediche e ingegneristiche.
La misura del tempo
Che il tempo sia un’illusione oppure no qualcosa devo pur rispondere al passante che mi ha appena chiesto: «Scusi, che ore sono?». E la risposta è pronta guardando l’orologio che ho al polso. Ma ci sono stati tempi in cui, per poter valutare con precisione il momento della giornata, occorreva saper maneggiare strumenti meravigliosi come l’Astrolabio. La storia e il funzionamento di questa macchina sono ben descritti nel post che Annarita Ruberto ci propone
corredato di un bel filmato in lingua inglese con i sottotitoli in italiano.
Alla misura del tempo in astronomia è invece dedicato l’articolo di Gianluigi Filippelli, fisico teorico e curatore del ricchissimo blog Dropsea. Nel post
ci fornisce un'utile rassegna che aiuta a orientarci tra giorni siderali e giorni solari.
Caffè, giornale e … Gravità Zero. Una sana abitudine mattutina che mi sentirei di consigliare. E proprio dalle pagine di questo meraviglioso blog scientifico che viene il post
a firma del “papà” del Carnevale della Fisica, Claudio Pasqua. Con l’acume e l’ironia che contraddistinguono ogni suo intervento, ci porta a spasso tra le bufale mediatiche moderne e le storie vere delle difficoltà incontrate in passato nella costruzione dei calendari.
Senza tempo
Ma in fisica il tempo può anche essere lunghissimo tanto da dissolversi e trasformarsi in eternità. È ciò che accade al mediatore dell’interazione elettromagnetica, il fotone, che essendo una particella priva di massa a riposo realizza il sogno di Einstein di «viaggiare a cavallo di un raggio di luce». È a questo oggetto microscopico che riserva la sua attenzione Gabriele Giordano, studente di 16 anni e appassionato di fisica, astrofisica e astronautica e curatore del blog Era futura. E lo fa nel pieno spirito del carnevale nel suo
un post dove “fisicalizza” la nota canzone di Ligabue. Ironia e precisione scientifica ne fanno un piccolo gioiello di questa manifestazione. Bravo Gabriele!
A volte il tempo ci sembra non passare mai e proviamo per poco la sensazione di essere fotoni, magari un po’ in carne! Le attese in fila all’ufficio postale o in coda nel traffico sono esperienza comune. Ma da compassati tecnici della NASA non ci si aspettano intemperanze, nervosismi e iniziative bislacche per un’attesa prolungata. Sagliando. La storia che ci racconta Leopoldo Benacchio, astrofisico dell’INAF e divulgatore impareggiabile sul suo blog Scienzaltro-Astronomia, Cielo, Spazio, ha dell’incredibile.
Assolutamente da non perdere!
Brevissimo
Fuori dalla nostra portata immaginativa sono i tempi che caratterizzano il mondo delle particelle elementari. Per fortuna c’è chi ci aiuta. Tra questi sicuramente Sabrina Masiero, astrofisica in quel di Padova e traduttrice di “La vita di Galileo” di Fiami, fumetto ufficiale dell’Anno Internazionale dell’Astronomia 2009. L’entusiasmo, la passione per la scienza e il dono raro di saper spiegare le cose difficili in modo comprensibile hanno prodotto in questi anni un luogo speciale nel web, il blog TuttiDentro. È qui che tra articoli di astronomia, fisica, matematica e molto altro, troviamo il delizioso post
dove Sabrina ci prende per mano e ci conduce tra i le vite di minuscoli pezzetti di materia che sono i protoni, i neutroni, i muoni…
Già, proprio gli stessi muoni che sollevano qualche problema a Carlo Cosmelli, professore presso il Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma. Sì perché, a conti fatti, dei muoni prodotti dai raggi cosmici che entrano nell’atmosfera terrestre non ne dovremmo trovare nemmeno uno sulla superficie della Terra, dato il brevissimo tempo che è loro concesso “vivere”. Perché invece ne troviamo in grande quantità? La risposta su
Sempre più piccoli sono anche i tempi di calcolo dei computer e proprio in questi mesi stiamo assistendo all’ennesima rivoluzione informatica. Ce la racconta ancora Gabriele Giordano, con l’aiuto del fratello Lorenzo, nell’articolo
dove scopriamo che l’astrusa meccanica quantistica è più concreta di quanto si pensi consentendo la realizzazione di computer con potenza di calcolo fino ad ora impensabile. Ancora una volta occupano una stanza intera ma … questa è una storia già vissuta!
È tempo d'imparare!
La rete sta diventando, giorno dopo giorno, un luogo ideale per veicolare strumenti didattici multimediali, spesso divertenti e insoliti, adattissimi a manifestazioni ludiche come i carnevali scientifici. Lo sa bene Annarita Ruberto che, per deformazione professionale, è sempre attentissima alle nuove risorse che si affacciano nel web. Nei due post
ci mette a conoscenza dell’esistenza di una produzione consistente di fumetti per apprendere la scienza e ci invita a scaricare gratuitamente quelli di Jean-Pierre Petit, astrofisico e ideatore di questo tipo di pubblicazione scientifica.
Parleremo più avanti di come il tempo crei difficili rompicapi ai fisici teorici. E agli insegnanti della scuola primaria, no? Chiedetelo a Enrico Maraffino de I Maghimatici Laboratori Scientifici che nella pluriennale attività teatrale, radiofonica e scolastica ha maturato la convinzione di quanto sia difficile classificare storicamente gli eventi scientifici nella Scuola primaria, al fine di migliorare la consapevolezza e l'approccio dei bambini nei confronti del sapere scientifico, soprattutto di quello attuale e quotidiano. Ma la disamina del "problema temporale" che vi consiglio caldamente di non perdere, siate insegnanti oppure no, si estende anche all'offerta televisiva per l'infanzia. Tutto questo nel post
Rimaniamo ancora nella scuola primaria. E' estate e quindi … voglia di giochi d'acqua! Perchè non scoprire come un palloncino aumenta la resistenza al calore se riempito in parte d'acqua? Nel post
Rosalba Cocco illustra un esperimento-gioco per grandi e piccini, che oltre a divertire fa comprendere come l'acqua venga usata sia nella quotidianità che a livello industriale, ad esempio per il controllo della temperatura dei motori. Maestra Rosalba è l’animatrice di Crescere Creativamente, un blog dedicato alla didattica della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, un patrimonio di conoscenza ed esperienza messo a disposizione di tutti e un chiaro esempio di cosa significhi fare scuola con le nuove tecnologie.
E siccome è tempo d’imparare non facciamoci scappare l’occasione di farlo con tre matematici di calibro, tali Rudy d’Alembert, Alice Riddle e Piotr Rezierovic Silverbrahms ai più noti come Rudi matematici. Dalle autorevoli pagine de Le Scienze ecco sgorgare quattro bellissimi post di “fisica”. Perché queste virgolette? - vi starete chiedendo - non è forse fisica l’argomento del primo post
non servono forse conoscenze di relatività per arrivare alla soluzione del problema proposto? Relatività, quindi tempo. Siamo pure in linea con il tema del mese! Il secondo
con la costruzione geometrica dei numeri triangolari, quadrati, pentagonali non li rende più tangibili e quindi fisici? (questa è un po’ tirata per i capelli …). E il terzo?
con un nome così nel titolo di cosa vuoi che tratti? (speriamo che nessuno controlli …). Sul quarto forse è meglio non dire più nulla, ma siccome è bellissimo e abbiamo voglia d’imparare …
Il tempo che verrà
Per lanciare uno sguardo verso futuro abbiamo bisogno di una direzione privilegiata del tempo, di un’asimmetria temporale che ci consenta di distinguere il passato dal futuro. A questo pensa Corrado Ruscica, dal suo blog AstronomicaMentis, con il post
una corsa nella cosmologia moderna ... alla ricerca di una freccia!
Con gli occhi puntati nel futuro prossimo e, forse, in quello remoto sta Roberto Flaibani, animatore del blog Il Tredicesimo Cavaliere e cultore di Scienze dello Spazio dalla tenera età di dodici anni, da quando fu consacrato “space-enthusiast” dalla NASA. Roberto, che in questi anni ci ha abituato ad articoli di astrofisica, astronautica, ciberspazio, ci propone due post interessanti. Il primo è
un divertente articolo di Sergio Valzania “pubblicato” sul Corriere della Sera del 7 ottobre 2014. Al compagno di cammino di qualche anno prima, insignito del Premio Nobel per la Fisica 2014, Valzania dedica un breve viaggio tra relatività e meccanica quantistica, indispensabili per farsi un’idea del principale contributo del matematico piemontese: le equazioni scaramantiche.
Il secondo articolo tratta di uno dei temi cari a Roberto Flaibani, quello della ricerca di intelligenze extraterrestri. Nel post
scritto da Paul Gilster e tradotto dallo stesso Roberto Flaibani in collaborazione con Beatrice Parisi, assistiamo al dialogo tra due esperti del settore: Keith Cooper, scrittore e direttore di Astronomy Now e Michael Michaud che, dopo una brillante carriera dipolomatica, si dedica con passione e competenza ai problemi derivanti da un contatto con una civiltà aliena. Proprio sulla probabilità di questo epocale evento e, soprattutto, intorno agli scenari che si potrebbero aprire, che necessariamente intrecciano fisica, sociologia e storia, si svolge il loro confronto sul futuro del programma SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence).
Al possibile impatto con civiltà aliene ma anche alla clonazione umana, alla realizzazione di macchine coscienti e a molto altro è dedicata l’animazione di Scientific American che ci propone Paolo Pascucci dal suo blog Questione della decisione. In
con l’utilizzo di ricco di multimedialità e interattività si esaminano dodici eventi che potrebbero cambiare radicalmente il nostro futuro. Insomma, comunque vada, il domani che ci aspetta sarà senz’altro ricco di sorprese. Ma se proprio non potete resistere e volete sapere subito cosa ci riserva Paolo ci fornisce lo strumento. Su
troverete tutto l’occorrente per sperimentare i paradossi dei viaggi nel tempo.
Altri tempi
Per completare il carnevale che ho l’onore di presentare non potevano mancare tutti quei “tempi” che la nostra lingua, ambigua e ricchissima, mette a disposizione. È il caso del tempo meteorologico o di quello musicale che fanno bella mostra di sé nel post di Leonardo Petrillo
animatore del blog Scienza e Musica. In un turbinio di colori (siamo o non siamo a carnevale?), accanto a relatività, cosmologia e meccanica quantistica e dopo un assaggio dell’opera di Calvino e di quella di De Chirico, troviamo una carrellata di video musicali che rivelano le passioni musicali di Leonardo.
E il tempo della comunicazione letteraria? Ci pensa Palmiro Poltronieri, in arte zavorka, nel post
che possiamo leggere nel suo blog knedliky. Fisica, letteratura e musica s’intrecciano in un racconto che mette insieme Euclide, Calvino, Kundera e Beethoven … e non solo loro. Da non perdere!
A supportare Palmiro in ambito letterario ci pensa Francesca Magni, insegnante e pubblicista che nel post
pubblicato su Linx, ci segnala due brani letterari che ci fanno riflettere sulla natura del tempo e su come noi lo concepiamo. Ma la sua formazione di fisica scalpita! Nel suo scoppiettante articolo troviamo anche una bellissima intervista a Enzo Tiezzi, professore di Chimica Fisica dell’Università di Siena, su questioni legate alla temporalità e persino un pensiero a Évariste Galois che di tempo, purtroppo per lui e per noi, ne ha avuto veramente poco!
Se la letteratura ci fornisce innumerevoli motivi di riflessione sul concetto di tempo, che dire delle arti figurative? A questa domanda risponde prontamente Carla Citarella dall’Atelier delle Attività Espressive, un blog dove l’arte si fa strumento di formazione, di espressione, di dialogo e di confronto con aspetti dell’attività umana apparentemente lontani come la scienza. L’articolo che ci propone
è un viaggio tra quel gruppo di pittori, interessati ai temi scientifici, che riuniamo sotto il comune nome di Impressionisti e che ci hanno regalato i loro capolavori per un centinaio di anni a cavallo tra in XIX e il XX secolo.
E dulcis in fundo … ancora musica! Musica, per così dire, del nostro corpo. Nel post
Giuseppe Deliso, la cui bravura di musicista la può verificare chiunque visitando il blog Discover Your Sound, ci conduce alla scoperta di quella connessione ritmico-temporale Cervello-Cuore-Polmoni che ci accompagna ogni istante della nostra vita. E ci propone anche un’esperienza pratica di particolare gradevolezza. Provare per credere!
Non ho tempo!
Sempre affannati lo siamo di certo! Vorremmo fare più cose ma alla fine … la lista delle incombenze accumulate aumenta. Insomma problemi col tempo li abbiamo tutti ma, forse, non proprio della stessa natura di quelli che assillano i fisici contemporanei. Bene lo sa il fisico teorico Peppe Liberti che dalle pagine di Rangle, il blog che cura, ci regala Il gustoso
dove con piglio agile e divertente, come solo i grandi divulgatori sanno fare, ci dà un assaggio delle difficoltà in cui si dibatte la fisica moderna, facendoci toccare, solo per un momento, una realtà dove probabilmente quella di tempo non è più una categoria appropriata.
Ma i problemi che ancora oggi il concetto di tempo pone alla comunità scientifica, e le diverse soluzioni che sono emerse nel corso della storia del pensiero umano, sono visti anche come un motore per lo sviluppo dell’umanità. Sabrina Masiero, che già abbiamo incontrato in questo carnevale, e Umberto Genovese autore di un … Poliedrico blog, seguono il filo rosso del tempo dalla fine dell’ultima glaciazione fino ai tempi nostri evidenziandone proprio il ruolo propulsivo nel loro
Fuori dal tempo
Per concludere il carnevale fa sentire tutta la sua vena anarchica ed esplode in post che poco o nulla hanno a che vedere con il tema del mese. Fuori dal tempo, quindi, ma … fino a un certo punto! Dovunque ci si rigiri in fisica, prima o poi, s’inciampa in qualche questione temporale. E infatti è dalla domanda sulla possibilità della bilocazione, quindi di due posizioni nello spazio nello stesso istante di tempo, che parte Aldo Gagliano, giornalista appassionato di astronomia che dirige TvSpace, giornale online di divulgazione scientifica e che gestisce un planetario digitale itinerante per l’insegnamento dell’astronomia nelle scuole. Nel suo
ci spiega come mai il mondo quantistico ha comportamenti così diversi da quello macroscopico e, soprattutto, così poco intuitivi. Un discorso lungo una linea di confine ancora non sufficientemente tracciata che si conclude con un gustosissimo cartone animato.
Di fisica si è occupato anche un grande filosofo dell’antichità, Abū Alī al-Ḥusayn ibn ʿAbd Allāh ibn Sīnā, per gli amici Avicenna. Di fisica e di moltissime altre cose, di filosofia, di logica, di teologia ma anche di chimica, di astronomia e in particolare di medicina. Il libro della guarigione e soprattutto Il Canone della medicina sono le opere che hanno fatto conoscere Avicenna in Europa, in gran parte tramite la Scuola medica salernitana. Di questo e di moltissime altre cose ci racconta l’articolo di Muhamed S. Asimov che Annarita Ruberto ha tratto dal numero di ottobre 1980 del Corriere Unesco. Lo potete leggere con un click dal post
Alla figura di Antonio Meucci è dedicato, invece, il bell’articolo di Gianluigi Filippelli che abbiamo già avuto il modo di apprezzare in questo carnevale. Dagli studi e le prime esperienze lavorative alla fuga americana.
Il post, piuttosto dettagliato, è frutto anche della visita al museo di Meucci a Staten Island e, in questo anno di festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia, è un articolo da non perdere!
Molto diversi tra loro i due post che ci propone Lucia Marino, impareggiabile ospite del diciannovesimo Carnevale della Fisica. Dalle pagine del suo blog IncredibleButTrue si occupa di alcuni dei maggiori protagonisti della fisica moderna. Il primo contributo
è dedicato a un libro sui fondatori della meccanica quantistica, Quantum di Manjit Kumar, mentre il secondo dal titolo preoccupante
tratta della la meccanica statistica come "sapere proibito", dato l'alto numero di scienziati suicidi.
Il regalo che ci fa Marco Fulvio Barozzi in questo carnevale è veramente notevole. Smettendo per un attimo i panni del cultore e creatore di rapporti fecondi tra scienza e letteratura, dei quali è testimonianza il blog Popinga, in
ci racconta di omissioni e squallide rivalità in campo scientifico. I protagonisti non sono personaggi qualunque, ma alcuni dei principali astronomi e astrofisici del Novecento. Tra questi il protagonista negativo sembra essere Edwin Hubble, del quale qualcuno detto che "aveva una metodologia molto selettiva nel non citare gli scienziati precedenti che potevano aver presentato le idee originali”. Una vera chicca. Guai a perderselo!
Per concludere ancora Claudio Pasqua ci consente di conoscere Albert-László Barabási, fisico ungherese e direttore del Centro di Ricerca per le Reti Complesse alla Northeastern University di Boston, che riceverà il premio Lagrange-Fondazione CRT. Un grande scienziato ma anche un grande divulgatore, come possiamo leggere nel post
pubblicato su Quotidiano Piemontese.
I coriandoli di scienza in questo carnevale sono stati veramente tanti e colorati. Grazie, quindi, a tutti gli autori per lo sforzo profuso e ai lettori che, sicuramente, troveranno qualcosa di loro gradimento.
«Per noi che crediamo nella fisica la divisione tra passato, presente e futuro ha solo il valore di un’ostinata illusione». Questo scriveva Albert Einstein in occasione della scomparsa dell’amico Michele Besso. Un’illusione ben radicata nelle nostre strutture cerebrali, frutto di una miriade di processi di cui noi non siamo consapevoli, che ci consente di dare senso alle esperienze della vita. Se la lettura di qualcuno degli articoli di questa ventesima edizione ci avrà fatto allontanare per qualche minuto da quest’illusione facendo dimenticare il frastuono che ci circonda, lo sforzo non sarà stato inutile e il tempo … non sarà passato invano.
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Ma si è fatto tardi: è arrivato il momento di partire!
Passato remoto
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| Pittura rupestre, Tadrat Acacus, Libia |
Non si può che cominciare dall’inizio, l’inizio di tutto e quindi anche del Tempo. Sfruttando la nostra immaginazione e tutte le conoscenze scientifiche a disposizione possiamo cominciare il nostro viaggio mettendo, per così dire, la retromarcia. È proprio quello che fa Federico Bo, ingegnere informatico che si occupa di progetti legati alle filosofie e agli strumenti del web 2.0 e dei social/new media anche attraverso il suo blog Moto Browniano. Nel post
pubblicato su Scientificando di Annarita Ruberto (che ritroveremo una volta tornati nel 2011), Federico ci fa assistere al film del nostro universo girato al contrario, fino a giungere là dove le leggi attuali della fisica non sembrano più in grado di descrivere la realtà che si incontra. Un volo di miliardi di anni … in pochi minuti!
Il tempo è mio e lo gestisco io
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| René Magritte, Lo stregone, 1952 |
Chi di noi non vorrebbe poter disporre di un sistema per controllare l’inesorabile flusso temporale che, a dispetto delle leggi della fisica, ci appare scorrere incessantemente? Panta rei, ammonisce Eraclito, «nessun uomo può bagnarsi nello stesso fiume per due volte, perché né l'uomo né le acque del fiume sono gli stessi». A duemilacinquecento anni di distanza sembra proprio che qualcuno abbia trovato il sistema di smentire il grande filosofo di Efeso. Anzi qualcuna. Trattasi di Annarita Ruberto, insegnante di matematica e scienze nella Scuola media e infaticabile animatrice di progetti di divulgazione. È sufficiente dare un’occhiata al suo blog Scientificando per rendersi conto che sicuramente vive giornate con più delle 24 ore di cui disponiamo noi comuni mortali. Qualcosa trapela dal suo
dove illustra, con dovizia di particolari, video e approfondimenti un marchingegno sorprendente: la fontana magica. E ne approfitta per parlarci della luce stroboscopica, elemento fondamentale della fontana, che scopriamo essere utilizzata nello sport e nel cinema ma anche in ricerche mediche e ingegneristiche.
La misura del tempo
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| Leonardo daVinci, Motore a balestre per orologio, Codice Atlantico |
Che il tempo sia un’illusione oppure no qualcosa devo pur rispondere al passante che mi ha appena chiesto: «Scusi, che ore sono?». E la risposta è pronta guardando l’orologio che ho al polso. Ma ci sono stati tempi in cui, per poter valutare con precisione il momento della giornata, occorreva saper maneggiare strumenti meravigliosi come l’Astrolabio. La storia e il funzionamento di questa macchina sono ben descritti nel post che Annarita Ruberto ci propone
corredato di un bel filmato in lingua inglese con i sottotitoli in italiano.
Alla misura del tempo in astronomia è invece dedicato l’articolo di Gianluigi Filippelli, fisico teorico e curatore del ricchissimo blog Dropsea. Nel post
ci fornisce un'utile rassegna che aiuta a orientarci tra giorni siderali e giorni solari.
Caffè, giornale e … Gravità Zero. Una sana abitudine mattutina che mi sentirei di consigliare. E proprio dalle pagine di questo meraviglioso blog scientifico che viene il post
a firma del “papà” del Carnevale della Fisica, Claudio Pasqua. Con l’acume e l’ironia che contraddistinguono ogni suo intervento, ci porta a spasso tra le bufale mediatiche moderne e le storie vere delle difficoltà incontrate in passato nella costruzione dei calendari.
Senza tempo
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| René Magritte, I misteri dell'orizzonte, 1955 |
Ma in fisica il tempo può anche essere lunghissimo tanto da dissolversi e trasformarsi in eternità. È ciò che accade al mediatore dell’interazione elettromagnetica, il fotone, che essendo una particella priva di massa a riposo realizza il sogno di Einstein di «viaggiare a cavallo di un raggio di luce». È a questo oggetto microscopico che riserva la sua attenzione Gabriele Giordano, studente di 16 anni e appassionato di fisica, astrofisica e astronautica e curatore del blog Era futura. E lo fa nel pieno spirito del carnevale nel suo
un post dove “fisicalizza” la nota canzone di Ligabue. Ironia e precisione scientifica ne fanno un piccolo gioiello di questa manifestazione. Bravo Gabriele!
A volte il tempo ci sembra non passare mai e proviamo per poco la sensazione di essere fotoni, magari un po’ in carne! Le attese in fila all’ufficio postale o in coda nel traffico sono esperienza comune. Ma da compassati tecnici della NASA non ci si aspettano intemperanze, nervosismi e iniziative bislacche per un’attesa prolungata. Sagliando. La storia che ci racconta Leopoldo Benacchio, astrofisico dell’INAF e divulgatore impareggiabile sul suo blog Scienzaltro-Astronomia, Cielo, Spazio, ha dell’incredibile.
Assolutamente da non perdere!
Brevissimo
![]() |
| Gustav Klimt, Le tre età della donna, 1905 |
Fuori dalla nostra portata immaginativa sono i tempi che caratterizzano il mondo delle particelle elementari. Per fortuna c’è chi ci aiuta. Tra questi sicuramente Sabrina Masiero, astrofisica in quel di Padova e traduttrice di “La vita di Galileo” di Fiami, fumetto ufficiale dell’Anno Internazionale dell’Astronomia 2009. L’entusiasmo, la passione per la scienza e il dono raro di saper spiegare le cose difficili in modo comprensibile hanno prodotto in questi anni un luogo speciale nel web, il blog TuttiDentro. È qui che tra articoli di astronomia, fisica, matematica e molto altro, troviamo il delizioso post
dove Sabrina ci prende per mano e ci conduce tra i le vite di minuscoli pezzetti di materia che sono i protoni, i neutroni, i muoni…
Già, proprio gli stessi muoni che sollevano qualche problema a Carlo Cosmelli, professore presso il Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma. Sì perché, a conti fatti, dei muoni prodotti dai raggi cosmici che entrano nell’atmosfera terrestre non ne dovremmo trovare nemmeno uno sulla superficie della Terra, dato il brevissimo tempo che è loro concesso “vivere”. Perché invece ne troviamo in grande quantità? La risposta su
Sempre più piccoli sono anche i tempi di calcolo dei computer e proprio in questi mesi stiamo assistendo all’ennesima rivoluzione informatica. Ce la racconta ancora Gabriele Giordano, con l’aiuto del fratello Lorenzo, nell’articolo
dove scopriamo che l’astrusa meccanica quantistica è più concreta di quanto si pensi consentendo la realizzazione di computer con potenza di calcolo fino ad ora impensabile. Ancora una volta occupano una stanza intera ma … questa è una storia già vissuta!
È tempo d'imparare!
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| Raffaello Sanzio, Scuola di Atene, 1509-1511 |
La rete sta diventando, giorno dopo giorno, un luogo ideale per veicolare strumenti didattici multimediali, spesso divertenti e insoliti, adattissimi a manifestazioni ludiche come i carnevali scientifici. Lo sa bene Annarita Ruberto che, per deformazione professionale, è sempre attentissima alle nuove risorse che si affacciano nel web. Nei due post
ci mette a conoscenza dell’esistenza di una produzione consistente di fumetti per apprendere la scienza e ci invita a scaricare gratuitamente quelli di Jean-Pierre Petit, astrofisico e ideatore di questo tipo di pubblicazione scientifica.
Parleremo più avanti di come il tempo crei difficili rompicapi ai fisici teorici. E agli insegnanti della scuola primaria, no? Chiedetelo a Enrico Maraffino de I Maghimatici Laboratori Scientifici che nella pluriennale attività teatrale, radiofonica e scolastica ha maturato la convinzione di quanto sia difficile classificare storicamente gli eventi scientifici nella Scuola primaria, al fine di migliorare la consapevolezza e l'approccio dei bambini nei confronti del sapere scientifico, soprattutto di quello attuale e quotidiano. Ma la disamina del "problema temporale" che vi consiglio caldamente di non perdere, siate insegnanti oppure no, si estende anche all'offerta televisiva per l'infanzia. Tutto questo nel post
Rimaniamo ancora nella scuola primaria. E' estate e quindi … voglia di giochi d'acqua! Perchè non scoprire come un palloncino aumenta la resistenza al calore se riempito in parte d'acqua? Nel post
Rosalba Cocco illustra un esperimento-gioco per grandi e piccini, che oltre a divertire fa comprendere come l'acqua venga usata sia nella quotidianità che a livello industriale, ad esempio per il controllo della temperatura dei motori. Maestra Rosalba è l’animatrice di Crescere Creativamente, un blog dedicato alla didattica della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, un patrimonio di conoscenza ed esperienza messo a disposizione di tutti e un chiaro esempio di cosa significhi fare scuola con le nuove tecnologie.
E siccome è tempo d’imparare non facciamoci scappare l’occasione di farlo con tre matematici di calibro, tali Rudy d’Alembert, Alice Riddle e Piotr Rezierovic Silverbrahms ai più noti come Rudi matematici. Dalle autorevoli pagine de Le Scienze ecco sgorgare quattro bellissimi post di “fisica”. Perché queste virgolette? - vi starete chiedendo - non è forse fisica l’argomento del primo post
non servono forse conoscenze di relatività per arrivare alla soluzione del problema proposto? Relatività, quindi tempo. Siamo pure in linea con il tema del mese! Il secondo
con la costruzione geometrica dei numeri triangolari, quadrati, pentagonali non li rende più tangibili e quindi fisici? (questa è un po’ tirata per i capelli …). E il terzo?
con un nome così nel titolo di cosa vuoi che tratti? (speriamo che nessuno controlli …). Sul quarto forse è meglio non dire più nulla, ma siccome è bellissimo e abbiamo voglia d’imparare …
Il tempo che verrà
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| Chesley Bonestell, Stazione spaziale |
Per lanciare uno sguardo verso futuro abbiamo bisogno di una direzione privilegiata del tempo, di un’asimmetria temporale che ci consenta di distinguere il passato dal futuro. A questo pensa Corrado Ruscica, dal suo blog AstronomicaMentis, con il post
una corsa nella cosmologia moderna ... alla ricerca di una freccia!
Con gli occhi puntati nel futuro prossimo e, forse, in quello remoto sta Roberto Flaibani, animatore del blog Il Tredicesimo Cavaliere e cultore di Scienze dello Spazio dalla tenera età di dodici anni, da quando fu consacrato “space-enthusiast” dalla NASA. Roberto, che in questi anni ci ha abituato ad articoli di astrofisica, astronautica, ciberspazio, ci propone due post interessanti. Il primo è
un divertente articolo di Sergio Valzania “pubblicato” sul Corriere della Sera del 7 ottobre 2014. Al compagno di cammino di qualche anno prima, insignito del Premio Nobel per la Fisica 2014, Valzania dedica un breve viaggio tra relatività e meccanica quantistica, indispensabili per farsi un’idea del principale contributo del matematico piemontese: le equazioni scaramantiche.
Il secondo articolo tratta di uno dei temi cari a Roberto Flaibani, quello della ricerca di intelligenze extraterrestri. Nel post
scritto da Paul Gilster e tradotto dallo stesso Roberto Flaibani in collaborazione con Beatrice Parisi, assistiamo al dialogo tra due esperti del settore: Keith Cooper, scrittore e direttore di Astronomy Now e Michael Michaud che, dopo una brillante carriera dipolomatica, si dedica con passione e competenza ai problemi derivanti da un contatto con una civiltà aliena. Proprio sulla probabilità di questo epocale evento e, soprattutto, intorno agli scenari che si potrebbero aprire, che necessariamente intrecciano fisica, sociologia e storia, si svolge il loro confronto sul futuro del programma SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence).
Al possibile impatto con civiltà aliene ma anche alla clonazione umana, alla realizzazione di macchine coscienti e a molto altro è dedicata l’animazione di Scientific American che ci propone Paolo Pascucci dal suo blog Questione della decisione. In
con l’utilizzo di ricco di multimedialità e interattività si esaminano dodici eventi che potrebbero cambiare radicalmente il nostro futuro. Insomma, comunque vada, il domani che ci aspetta sarà senz’altro ricco di sorprese. Ma se proprio non potete resistere e volete sapere subito cosa ci riserva Paolo ci fornisce lo strumento. Su
troverete tutto l’occorrente per sperimentare i paradossi dei viaggi nel tempo.
Altri tempi
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| Caravaggio, Concerto, 1595 |
Per completare il carnevale che ho l’onore di presentare non potevano mancare tutti quei “tempi” che la nostra lingua, ambigua e ricchissima, mette a disposizione. È il caso del tempo meteorologico o di quello musicale che fanno bella mostra di sé nel post di Leonardo Petrillo
animatore del blog Scienza e Musica. In un turbinio di colori (siamo o non siamo a carnevale?), accanto a relatività, cosmologia e meccanica quantistica e dopo un assaggio dell’opera di Calvino e di quella di De Chirico, troviamo una carrellata di video musicali che rivelano le passioni musicali di Leonardo.
E il tempo della comunicazione letteraria? Ci pensa Palmiro Poltronieri, in arte zavorka, nel post
che possiamo leggere nel suo blog knedliky. Fisica, letteratura e musica s’intrecciano in un racconto che mette insieme Euclide, Calvino, Kundera e Beethoven … e non solo loro. Da non perdere!
A supportare Palmiro in ambito letterario ci pensa Francesca Magni, insegnante e pubblicista che nel post
pubblicato su Linx, ci segnala due brani letterari che ci fanno riflettere sulla natura del tempo e su come noi lo concepiamo. Ma la sua formazione di fisica scalpita! Nel suo scoppiettante articolo troviamo anche una bellissima intervista a Enzo Tiezzi, professore di Chimica Fisica dell’Università di Siena, su questioni legate alla temporalità e persino un pensiero a Évariste Galois che di tempo, purtroppo per lui e per noi, ne ha avuto veramente poco!
Se la letteratura ci fornisce innumerevoli motivi di riflessione sul concetto di tempo, che dire delle arti figurative? A questa domanda risponde prontamente Carla Citarella dall’Atelier delle Attività Espressive, un blog dove l’arte si fa strumento di formazione, di espressione, di dialogo e di confronto con aspetti dell’attività umana apparentemente lontani come la scienza. L’articolo che ci propone
è un viaggio tra quel gruppo di pittori, interessati ai temi scientifici, che riuniamo sotto il comune nome di Impressionisti e che ci hanno regalato i loro capolavori per un centinaio di anni a cavallo tra in XIX e il XX secolo.
E dulcis in fundo … ancora musica! Musica, per così dire, del nostro corpo. Nel post
Giuseppe Deliso, la cui bravura di musicista la può verificare chiunque visitando il blog Discover Your Sound, ci conduce alla scoperta di quella connessione ritmico-temporale Cervello-Cuore-Polmoni che ci accompagna ogni istante della nostra vita. E ci propone anche un’esperienza pratica di particolare gradevolezza. Provare per credere!
Non ho tempo!
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| Salvator Dalì La persistenza della memoria, 1931 |
Sempre affannati lo siamo di certo! Vorremmo fare più cose ma alla fine … la lista delle incombenze accumulate aumenta. Insomma problemi col tempo li abbiamo tutti ma, forse, non proprio della stessa natura di quelli che assillano i fisici contemporanei. Bene lo sa il fisico teorico Peppe Liberti che dalle pagine di Rangle, il blog che cura, ci regala Il gustoso
dove con piglio agile e divertente, come solo i grandi divulgatori sanno fare, ci dà un assaggio delle difficoltà in cui si dibatte la fisica moderna, facendoci toccare, solo per un momento, una realtà dove probabilmente quella di tempo non è più una categoria appropriata.
Ma i problemi che ancora oggi il concetto di tempo pone alla comunità scientifica, e le diverse soluzioni che sono emerse nel corso della storia del pensiero umano, sono visti anche come un motore per lo sviluppo dell’umanità. Sabrina Masiero, che già abbiamo incontrato in questo carnevale, e Umberto Genovese autore di un … Poliedrico blog, seguono il filo rosso del tempo dalla fine dell’ultima glaciazione fino ai tempi nostri evidenziandone proprio il ruolo propulsivo nel loro
Fuori dal tempo
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| Salvador Dalì, Orologio molle al momento della prima esplosione, 1954 |
Per concludere il carnevale fa sentire tutta la sua vena anarchica ed esplode in post che poco o nulla hanno a che vedere con il tema del mese. Fuori dal tempo, quindi, ma … fino a un certo punto! Dovunque ci si rigiri in fisica, prima o poi, s’inciampa in qualche questione temporale. E infatti è dalla domanda sulla possibilità della bilocazione, quindi di due posizioni nello spazio nello stesso istante di tempo, che parte Aldo Gagliano, giornalista appassionato di astronomia che dirige TvSpace, giornale online di divulgazione scientifica e che gestisce un planetario digitale itinerante per l’insegnamento dell’astronomia nelle scuole. Nel suo
ci spiega come mai il mondo quantistico ha comportamenti così diversi da quello macroscopico e, soprattutto, così poco intuitivi. Un discorso lungo una linea di confine ancora non sufficientemente tracciata che si conclude con un gustosissimo cartone animato.
Di fisica si è occupato anche un grande filosofo dell’antichità, Abū Alī al-Ḥusayn ibn ʿAbd Allāh ibn Sīnā, per gli amici Avicenna. Di fisica e di moltissime altre cose, di filosofia, di logica, di teologia ma anche di chimica, di astronomia e in particolare di medicina. Il libro della guarigione e soprattutto Il Canone della medicina sono le opere che hanno fatto conoscere Avicenna in Europa, in gran parte tramite la Scuola medica salernitana. Di questo e di moltissime altre cose ci racconta l’articolo di Muhamed S. Asimov che Annarita Ruberto ha tratto dal numero di ottobre 1980 del Corriere Unesco. Lo potete leggere con un click dal post
Alla figura di Antonio Meucci è dedicato, invece, il bell’articolo di Gianluigi Filippelli che abbiamo già avuto il modo di apprezzare in questo carnevale. Dagli studi e le prime esperienze lavorative alla fuga americana.
Il post, piuttosto dettagliato, è frutto anche della visita al museo di Meucci a Staten Island e, in questo anno di festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia, è un articolo da non perdere!
Molto diversi tra loro i due post che ci propone Lucia Marino, impareggiabile ospite del diciannovesimo Carnevale della Fisica. Dalle pagine del suo blog IncredibleButTrue si occupa di alcuni dei maggiori protagonisti della fisica moderna. Il primo contributo
è dedicato a un libro sui fondatori della meccanica quantistica, Quantum di Manjit Kumar, mentre il secondo dal titolo preoccupante
tratta della la meccanica statistica come "sapere proibito", dato l'alto numero di scienziati suicidi.
Il regalo che ci fa Marco Fulvio Barozzi in questo carnevale è veramente notevole. Smettendo per un attimo i panni del cultore e creatore di rapporti fecondi tra scienza e letteratura, dei quali è testimonianza il blog Popinga, in
ci racconta di omissioni e squallide rivalità in campo scientifico. I protagonisti non sono personaggi qualunque, ma alcuni dei principali astronomi e astrofisici del Novecento. Tra questi il protagonista negativo sembra essere Edwin Hubble, del quale qualcuno detto che "aveva una metodologia molto selettiva nel non citare gli scienziati precedenti che potevano aver presentato le idee originali”. Una vera chicca. Guai a perderselo!
Per concludere ancora Claudio Pasqua ci consente di conoscere Albert-László Barabási, fisico ungherese e direttore del Centro di Ricerca per le Reti Complesse alla Northeastern University di Boston, che riceverà il premio Lagrange-Fondazione CRT. Un grande scienziato ma anche un grande divulgatore, come possiamo leggere nel post
pubblicato su Quotidiano Piemontese.
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I coriandoli di scienza in questo carnevale sono stati veramente tanti e colorati. Grazie, quindi, a tutti gli autori per lo sforzo profuso e ai lettori che, sicuramente, troveranno qualcosa di loro gradimento.
«Per noi che crediamo nella fisica la divisione tra passato, presente e futuro ha solo il valore di un’ostinata illusione». Questo scriveva Albert Einstein in occasione della scomparsa dell’amico Michele Besso. Un’illusione ben radicata nelle nostre strutture cerebrali, frutto di una miriade di processi di cui noi non siamo consapevoli, che ci consente di dare senso alle esperienze della vita. Se la lettura di qualcuno degli articoli di questa ventesima edizione ci avrà fatto allontanare per qualche minuto da quest’illusione facendo dimenticare il frastuono che ci circonda, lo sforzo non sarà stato inutile e il tempo … non sarà passato invano.
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16 commenti:
Ciao Giovanni! Bellissima edizione:) Alla fine la piattaforma di blogger ha deciso di non fare i capricci...
Complimenti, Giovanni. Hai allestito una edizione superba. Non avevo dubbi al riguardo.
Ho letto un paio di articoli molto interessanti. Gli altri me li gusterò con calma...
Buon carnevale a tutti!
Annarita
@Lucy
Per fortuna alla fine ce l'ho fatta. Funzionava solo con FireFox. Boh!?!
@Annarita
Mi fa piacere che non ti sia pentita di avermi segnalato ;-)
@Lucy e Annarita
Grazie ma senza i vostri contributi sarebbe ben poca cosa...
Giovanni una bella edizione del carnevale, mi prendo un po' di "tempo" per leggere meglio i notevoli contributi, intanto divulgo e mando in rete.
Complimenti a te per lavoro di esposizione così ben articolato!
rosalba
Una coinvolgente edizione, ricca di contributi, corredata da straordinarie opere d’arte fortemente legate al concetto di “Tempo”!
Complimenti Giovanni!
Carla
Perbacco Gianni, che lavoro! Veramente di altissimo livello. Addirittura hai migliorato la sequenza dei miei due post mettendoli nell'ordine giusto. Sei riuscito a trovare una relazione tra i due che nemmeno avevo ipotizzato. Bravo! Bellissimi tutti gli articoli. Poi, ci si è messo di mezzo anche Blogger!
Il tema scelto per questo carnevale non poteva non affascinare ed i blogger che hanno contribuito hanno risposto alla grande.
Davvero una bella edizione, ben presentata ed organizzata e con contributi di altissimo livello. Complimenti a tutti.
Marco
Complimenti, sensibilità e gusto, notevoll'uso di particolari come "i coriandoli" del carnevale....
ottima imapginazione, bravo!
Complimenti a Gianni per la presentazione dei vari ed interessantissimi contributi su uno dei temi più affascinanti della fisica moderna e a tutti i blogger per l'impegno e la stesura dei post.
Buon CdF a tutti!
Corrado
Permettetemi di "rimbalzarvi" i complimenti. Siete voi i veri artefici del carnevale!
Vi sarei grato se mi segnalaste anche eventuali (sicuri) errori presenti nel post (link non funzionanti ecc.). Li correggerò immediatamente.
Buona lettura a tutti ... io ho già avuto questo piacere!
...grazie per l'opportunità Giovanni e, Complimenti per lo splendido lavoro svolto
Complimenti! Bellissima questa 20a edizione e molto ricca di contributi di ottimo livello!
Davvero bravi tutti quanti!
maria I.
Complimenti, Giovanni. Bellissima edizione. Non potrà certo mancare la segnalazione in Tvspace...
aldo
Sono davvero contento di avere partecipato anche io! Un Carnevale che passerà alla storia!
Complimenti a tutti!
Claudio
Un vero spettacolo, Giovanni.
Grazie.
E complimenti, davvero bello.
Grazie ancora a tutti, autori e lettori, per l'apprezzamento!
Vi ricordo che è già in preparazione la prossima edizione, la ventunesima, che si svolgerà nel blog Crescere Creativamente della brava Rosalba Cocco. Il tema? "Il gioco della Fisica e la Fisica del gioco"... quale miglior tema per un carnevale?
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